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06/02/17 12:02 |
POL |
ANSA |
| Giustizia: Unione giudici pace, Orlando deve dimettersi | ||
Giustizia: Unione giudici pace, Orlando deve dimettersi
(ANSA) – ROMA, 6 FEB – L”Unione Nazionale dei giudici di pace
si associa alla richiesta dei magistrati e pubblici ministeri
onorari, che saranno in sciopero dal 20 al 24 febbraio, di
immediate dimissioni del Ministro della Giustizia Orlando. “Le
dichiarazioni rese dal Ministro Orlando durante il Congresso di
Magistratura Indipendente (componente storica dell”Anm) –
dichiarano in una nota – sono di una gravità che non ha
precedenti: da un lato Orlando prende atto che la Commissione
Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia
per violazione, a danno dei giudici di pace e dei pubblici
ministeri e magistrati onorari (o presunti tali), di tutte le
norme comunitarie in materia di lavoro, dalla reiterazione
abusiva di rapporti a termine, alla discriminazione sul
trattamento economico, al rifiuto di riconoscere il diritto alla
pensione, alle ferie, al trattamento di fine rapporto, alla
tutela della maternità, della paternità, della salute,
all’assicurazione obbligatoria per infortuni sul lavoro;
dall’altro, con un’audacia davvero costernante, il Ministro
della Giustizia senza laurea reputa giuridicamente normale tale
condizione, che è un eufemismo definire precaria e comporterebbe
a carico di un datore di lavoro privato gravissime conseguenze
penali, amministrative e civili proprio in attuazione della
legge sulla lotta contro il caporalato che lo stesso Orlando si
vanta di aver fatto approvare”.(ANSA).
COM-BOS
06-FEB-17 12:01 NNNN
3 Comments
Eureka! Finalmente l’UNAGIPA si è accorta della … “statura” dell’attuale Ministro della Giustizia!!!
Andiamoci cauti con evideziare che il ministro non ha la laurea. Cerchiamo di tenere uno stile all’altezza del nostro ruolo. Non abbassiamoci a queste considerazioni.
Il ministro Orlando senza laurea m fa pensare a Cetto Laqualunque (personaggio del comico Antonio Albanese), il quale non si spiegava perché a sua sorella fosse stata rifiutata la nomina a primario di cardiochirurgia solo perché non aveva la laurea in medicina.