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| Giudici di pace: imminente proclamazione sciopero contro riforma | ||
Giudici di pace: imminente proclamazione sciopero contro riforma
Alberto Rossi: “Legge affrettata e scritta male”
Roma, 17 mag. (askanews) – L”Associazione Nazionale Giudici di
Pace e l”Unione Nazionale Giudici di Pace annunciano l”imminente
proclamazione dello sciopero nazionale della categoria per la
durata massima (sino a 4 settimane) consentita dal codice di
autoregolamentazione contro la legge delega di riforma della
magistratura onoraria e dei giudici di pace, e prime disposizioni
attuative.”Una legge affrettata e scritta male che già dalla sua entrata
in vigore e dai primi provvedimenti ministeriali e governativi
sta lasciando emergere le sue gravissime carenze”, dichiara
Alberto Rossi, segretario generale dell”Unione Giudici di Pace.”Gli
uffici del Giudice di Pace sono nel caos a seguito
dell”improvvido passaggio dei poteri di coordinamento dai giudici
di pace ai presidenti di tribunale. Praticamente non esiste più
un”organizzazione degli uffici, in quanto tutti gli incarichi
conferiti ai giudici di pace dal Consiglio Superiore della
Magistratura (coordinatori, referenti, magistrati delegati per il
compimento di atti, quali riassegnazioni, riunioni, firme
esecutorietà decreti ingiuntivi, etc…) sono venuti meno a
seguito dell”accentramento dei poteri in capo al presidente di
tribunale, che può avvalersi, nell”esercizio delle suoi
innumerevoli funzioni e compiti, solo di magistrati di carriera,
senza possibilità di deleghe ai giudici di pace, completamente
esclusi dalla legge dal compimento di qualsiasi atto che non
abbia natura strettamente giurisdizionale”.”A tale irresponsabile
ed incostituzionale disposizione”,
prosegue Rossi, “si aggiunge un decreto legislativo approvato
ieri, in via preliminare, dal Governo che, nel prorogare per
oltre due anni i magistrati onorari in servizio, dispone solo una
delle quattro conferme quadriennali obbligatoriamente previste
nella legge delega, istituendo una procedura di conferma talmente
contorta che andrà completata entro 2 anni dalla costituzione
delle sezioni autonome dei consigli giudiziari competenti sulle
valutazioni di idoneità dei magistrati, con elezioni per i
consigli giudiziari addirittura fissate la penultima domenica di
luglio, allorquando molti magistrati hanno già programmato le
ferie”.”Nè possono essere sottaciute”, conclude Rossi, “tutte le
deficienze della legge delega, che esclude qualsiasi forma di
tutela previdenziale ed assistenziale obbligatoria in favore dei
magistrati onorari e conferisce al Governo una delega in bianco
sulla determinazione dei compensi, arrivando addirittura a
sottoporre i magistrati onorari nell”esercizio delle funzioni, in
aperta violazione dell”articolo 101 della Costituzione, alle
direttive dei magistrati di carriera. Il quadro è chiaro: una
riforma monca, incostituzionale, contrari al diritto comunitario,
che già nella sua fase iniziale sta evidenziando i suoi palesi
limiti”
Red/Cro/Bla
17-mag-16 12.25
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17/05/16 13:53 |
POL |
ANSA |
| Giustizia: giudici pace, pronti a lungo sciopero | ||
Giustizia: giudici pace, pronti a lungo sciopero
”Riforma toghe onorarie sta portando uffici nel caos”
(ANSA) – ROMA, 17 MAG – L’Associazione Nazionale Giudici di
Pace e l’Unione Nazionale Giudici di Pace con una nota
annunciano “l’imminente proclamazione” dello sciopero nazionale
della categoria contro la riforma della magistratura onoraria e
“per la durata massima (sino a 4 settimane) consentita dal
codice di autoregolamentazione”.
Si tratta di una “riforma monca, incostituzionale, contraria
al diritto comunitario” che “già dalla sua entrata in vigore e
dai primi provvedimenti ministeriali e governativi sta lasciando
emergere le sue gravissime carenze”, dichiara Alberto Rossi,
Segretario dell’Unione. “Gli uffici del Giudice di Pace sono nel
caos a seguito dell’improvvido passaggio dei poteri di
coordinamento dai giudici di pace ai presidenti di tribunale.
Praticamente non esiste più un’organizzazione degli uffici, in
quanto tutti gli incarichi conferiti ai giudici di pace dal
Consiglio Superiore della Magistratura sono venuti meno a
seguito dell’accentramento dei poteri in capo al presidente di
tribunale” . La legge infatti esclude i giudici di pace “dal
compimento di qualsiasi atto che non abbia natura strettamente
giurisdizionale”.
Non va bene nemmeno “il decreto legislativo approvato ieri, in
via preliminare, dal Governo che, nel prorogare per oltre due
anni i magistrati onorari in servizio, dispone solo una delle
quattro conferme quadriennali obbligatoriamente previste nella
legge delega, istituendo una procedura di conferma talmente
contorta che andrà completata entro 2 anni dalla costituzione
delle sezioni autonome dei consigli giudiziari competenti sulle
valutazioni di idoneità dei magistrati”. “Nè possono essere
sottaciute- conclude Rossi- tutte le deficienze della legge
delega, che esclude qualsiasi forma di tutela previdenziale ed
assistenziale obbligatoria in favore dei magistrati onorari e
conferisce al Governo una delega in bianco sulla determinazione
dei compensi, arrivando addirittura a sottoporre i magistrati
onorari nell’esercizio delle funzioni, in aperta violazione
dell’articolo 101 della Costituzione, alle direttive dei
magistrati di carriera”.(ANSA).
FH
17-MAG-16 13:51 NNNN
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CRO |
ADNK |
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| GIUSTIZIA: GIUDICI PACE, PRONTI A SCIOPERO | ||
Roma, 17 mag. – (AdnKronos) – L’Associazione nazionale giudici di pace
e l’Unione nazionale giudici di pace annunciano l’imminente
proclamazione di uno sciopero nazionale per la durata massima (sino a
4 settimane) consentita dal codice di autoregolamentazione per
protestare contro la legge delega di riforma della magistratura
onoraria e dei giudici di pace e le prime disposizioni attuative. “Una
legge affrettata e scritta male che già dalla sua entrata in vigore e
dai primi provvedimenti ministeriali e governativi sta lasciando
emergere le sue gravissime carenze”, denuncia Alberto Rossi,
segretario generale dell”Unione giudici di pace.
“Gli uffici del giudice di pace sono nel caos a seguito
dell”improvvido passaggio dei poteri di coordinamento dai giudici di
pace ai presidenti di tribunale – spiega – Praticamente non esiste più
un’organizzazione degli uffici, in quanto tutti gli incarichi
conferiti ai giudici di pace dal Consiglio superiore della
magistratura (coordinatori, referenti, magistrati delegati per il
compimento di atti, quali riassegnazioni, riunioni, firme esecutorietà
decreti ingiuntivi, etc…) sono venuti meno a seguito
dell’accentramento dei poteri in capo al presidente di tribunale, che
può avvalersi, nell”esercizio delle suoi innumerevoli funzioni e
compiti, solo di magistrati di carriera, senza possibilità di deleghe
ai giudici di pace, completamente esclusi dalla legge dal compimento
di qualsiasi atto che non abbia natura strettamente giurisdizionale”. (segue)
(Red/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
17-MAG-16 17:16
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17/05/16 17:16 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: GIUDICI PACE, PRONTI A SCIOPERO (2) | ||
(AdnKronos) – “A tale irresponsabile e incostituzionale disposizione –
incalza il segretario generale dell”Unione giudici di pace – si
aggiunge un decreto legislativo approvato ieri, in via preliminare,
dal Governo che, nel prorogare per oltre due anni i magistrati onorari
in servizio, dispone solo una delle quattro conferme quadriennali
obbligatoriamente previste nella legge delega, istituendo una
procedura di conferma talmente contorta che andrà completata entro 2
anni dalla costituzione delle sezioni autonome dei consigli giudiziari
competenti sulle valutazioni di idoneità dei magistrati, con elezioni
per i consigli giudiziari addirittura fissate la penultima domenica di
luglio, allorquando molti magistrati hanno già programmato le ferie”.
“Né possono essere sottaciute tutte le deficienze della legge delega,
che esclude qualsiasi forma di tutela previdenziale ed assistenziale
obbligatoria in favore dei magistrati onorari e conferisce al Governo
una delega in bianco sulla determinazione dei compensi, arrivando
addirittura a sottoporre i magistrati onorari nell”esercizio delle
funzioni, in aperta violazione dell’articolo 101 della Costituzione,
alle direttive dei magistrati di carriera. Il quadro è chiaro –
conclude Rossi – una riforma monca, incostituzionale, contrari al
diritto comunitario, che già nella sua fase iniziale sta evidenziando
i suoi palesi limiti”.
(Red/AdnKronos)
ISSN 2465 – 1222
17-MAG-16 17:16
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