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21/01/16 16:18 |
POL |
ANSA |
| Giustizia: giudici pace a Orlando, pronti a dimissioni massa | ||
Giustizia: giudici pace a Orlando, pronti a dimissioni massa
Se non cambia riforma con ”discriminazioni incostituzionali”
(ANSA) – ROMA, 21 GEN – “Le dimissioni in massa” dei
magistrati onorari, come risposta all'”irragionevolezza” del
ministro Orlando: a minacciare la clamorosa protesta è l”Unione
nazionale dei giudici di pace. Nel mirino c’è la riforma della
categoria al vaglio del Senato che finisce per “accentuare” le
“incostituzionali discriminazioni” sul trattamento economico
delle toghe onorarie.
Proprio i dati contenuti nella relazione del ministro
sull”amministrazione della giustizia dimostrano che “il sistema
collasserebbe senza il fondamentale apporto dell”intera
magistratura onoraria”, che tratta e definisce “oltre il 50% del
contenzioso civile e penale”. Eppure emerge dalla stessa
relazione che “i circa 6.000 magistrati onorari in servizio nel
2014 hanno percepito, complessivamente, emolumenti lordi pari ad
appena 107.363.404 Euro, spesa non solo di gran lunga inferiore
a quella sostenuta dallo Stato per le intercettazioni
telefoniche (€ 205.752,973), ma persino per gli ausiliari del
magistrato (€ 114.832.011), ossia i periti dei quali
eccezionalmente si servono giudici e procuratori per eseguire, a
spese dello Stato e nei casi previsti dalla legge, accertamenti
e valutazioni di natura tecnica”.
“Malgrado ciò’ – nota l”Unione – l”ultima legge di stabilità
ha addirittura previsto ulteriori tagli di 14 milioni di euro
nei prossimi due anni alle indennità spettanti ai magistrati
onorari”. (ANSA).
FH
21-GEN-16 16:17 NNNN
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CRO |
TMN |
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| Giudici di pace: fondamentale l’apporto dei giudici onorari | ||
Giudici di pace: fondamentale l”apporto dei giudici onorari
“Ma la riforma porterà alle loro dimissioni in massa”
Roma, 21 gen. (askanews) – “La Relazione sull”amministrazione
della Giustizia nell”anno 2015 presentata dal ministro Orlando
conferma, anche per il biennio 2014-2015, il trend costantemente
positivo degli uffici del Giudice di pace, malgrado i gravissimi
disservizi creati dall”incapacità del Ministero di gestire la
soppressione di oltre 500 sedi del Giudice di Pace, con centinaia
di migliaia di fascicoli tuttora fermi in attesa di
riassegnazione”. Lo dichiara in una nota il segretario generale
Alberto Rossi dell”Unione Nazionale dei Giudici di pace.” In particolare
in materia civile – spiega Rossi – a fronte di
1.036.115 nuovi procedimenti iscritti, i giudici di pace hanno
definito 1.111.014 processi, con una durata media dei processi
che si mantiene sempre ben al di sotto di un anno di durata. Se
poi andiamo a guardare il dato più importante, ossia i
procedimenti a cognizione ordinaria, per loro natura più
complessi e di lunga durata, i giudici di pace hanno definito
nell”anno 385.002 processi, a fronte dei 266.391 processi
definiti in Tribunale”. “Nè si può sottacere – aggiunge – il fondamentale
apporto dei
giudici onorari di Tribunale e dei vice procuratori onorari. Ad
esempio, in materia civile, il dato quantitativamente più
importante di processi civili definiti dai Tribunali riguarda i
procedimenti esecutivi mobiliari (435.062) ed i procedimenti
monitori (521 decreti ingiuntivi emessi), ossia materie
abitualmente (in misura non inferiore al 90%) trattate dai
giudici onorari, il cui apporto risulta altresì fondamentale in
tutte le altre materie di competenza dei Tribunali, sia in sede
civile, che in sede penale”.(Segue)
Red/Sav
21-gen-16 14.42
NNNN
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21/01/16 14:43 |
CRO |
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| Giudici di pace: fondamentale l’apporto dei giudici onorari -2- | ||
Giudici di pace: fondamentale l”apporto dei giudici onorari -2-
Roma, 21 gen. (askanews) – “Gli stessi rilievi – dichiara il
presidente dell”Unione Mariaflora Di Giovanni – vanno fatto con
riguardo agli 1.467.392 procedimenti penali definiti dalle
Procure, anch”essi per il 90% trattati dai vice procuratori
onorari, addirittura al 100% se si guarda solo ai processi penali
definiti dinanzi al Giudice di pace (199.276)”.”L”unica conclusione
che tali dati evidenziano è che il sistema
giustizia collasserebbe senza il fondamentale apporto dell”intera
magistratura onoraria, prosegue Rossi. “Eppure, a fronte di un
impegno così importante della magistratura onoraria, misurabile
in oltre il 50% del contenzioso civile e penale trattato e
definito, con un impiego necessariamente a tempo pieno
nell”amministrazione della Giustizia, sempre dalla Relazione del
Ministro Orlando emerge che i circa 6.000 magistrati onorari in
servizio nel 2014 hanno percepito, complessivamente, emolumenti
lordi pari ad appena 107.363.404 euro, spesa non solo di gran
lunga inferiore a quella sostenuta dallo Stato per le
intercettazioni telefoniche (205.752,973 euro), ma persino per
gli ausiliari del magistrato (114.832.011 euro), ossia i periti
dei quali eccezionalmente si servono giudici e procuratori per
eseguire, a spese dello Stato e nei casi previsti dalla legge,
accertamenti e valutazioni di natura tecnica. Malgrado ciò,
l”ultima legge di stabilità ha addirittura previsto ulteriori
tagli di 14 milioni di euro nei prossimi due anni alle indennità
spettanti ai magistrati onorari”. “La riforma della magistratura onoraria
attualmente al vaglio del
Senato – conclude la presidente Di Giovanni – mira ad accentuare
tali incostituzionali discriminazioni sui trattamenti economici
dei magistrati onorari, peraltro privi di qualsiasi tutela
previdenziale ed assistenziale, assoggettando i compensi alle
disponibilità di bilancio che anno dopo anno vengono
indiscriminatamente tagliate. L”inevitabile conseguenza di tanta
irragionevolezza da parte del ministro Orlando saranno le
dimissioni in massa di magistrati onorari, ormai demotivati e
stanchi di essere presi in giro e trattati dallo Stato come
lavoratori in nero senza diritti. Chi manderà a qual punto avanti
la Giustizia in Italia?”.
Red/Sav
21-gen-16 14.43
NNNN
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