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CRO |
AGIS |
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| Migranti: giudici di pace, su di noi assordante silenzio | ||
(AGI) – Roma, 9 gen. – “Non possiamo non denunciare
l”assordante silenzio serbato nei nostri confronti da parte del
Governo e di buona parte degli organi di informazione ogni qual
volta si parla di questioni che investono direttamente il
nostro lavoro”. Lo sottolinea l”Unione nazionale dei giudici di
pace, nel prendere atto che “la questione nodale sulla quale
sembrerebbe essersi ”impantanato” il Governo, in sede di
definitiva approvazione dei decreti legislativi di
depenalizzazione, e” la soppressione o meno del reato di
immigrazione clandestina”, reato su cui e” competente proprio
il giudice di pace. “Non prendiamo, ovviamente, posizione sulla
scelta, di natura politica, se preservare o cancellare il reato
di immigrazione clandestina”, dichiara il segretario generale
dell”Unagipa, Alberto Rossi che invece si chiede “perche” si
sottace dei gravissimi problemi di sicurezza delle aule
giudiziarie nei nostri uffici, pur investiti di cosi” gravose
competenze, non solo in materia penale, e si pensi in
particolare a tutte le altre competenze civili ed
amministrative in materia di immigrazione clandestina, sia a
livello di carenze di risorse umane (spesso in numerosi uffici
mancano del tutto forze di polizia o personale comunque addetto
alla sicurezza), sia di vetusta” o inadeguatezza dei sistemi di
controllo (videosorveglianza, metal detector)”. (AGI)
Red/Oll (Segue)
091321 GEN 16
NNNN
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CRO |
AGIS |
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| Migranti: giudici di pace, su di noi assordante silenzio (2) | ||
(AGI) – Roma, 9 gen. – Molte volte, aggiunge la presidente
Mariaflora Di Giovanni “ci ritroviamo a dover giudicare nei
nostri uffici cittadini extracomunitari pregiudicati e
socialmente pericolosi, specie in materia di ricorsi avverso i
provvedimenti di espulsione. Chi garantisce per l”incolumita”
dei giudici, del personale di cancelleria, degli avvocati e di
tutti gli altri astanti? Senza considerare, poi, le gravissime
carenze di personale amministrativo”. Rossi, inoltre, rileva
che “i giudici di pace, per adempiere al gravoso onere di
convalidare trattenimenti ed espulsioni, devono personalmente
recarsi, a loro spese non rimborsabili, ”salva” la degradante
indennita” loro riconosciuta dalla legge in 10 euro, presso i
Centri di identificazione ed espulsione, ovviamente senza
cancelliere,ufficiale giudiziario, commesso o qualsiasi altro
ausiliario che non sia un interprete, dove devono assumere
decisioni che comportano delle responsabilita” enormi in un
ambiente non giudiziario e gestito unilateralmente dalle
Questure, ossia da una delle parti del processo. Ne” si puo”
sottacere – conclude – il grave stato di precariato in cui
versa la categoria, priva di qualsiasi diritto o tutela di
natura lavorativa. Come si puo” pensare che un giudice precario
possa assicurare, per sua natura, oggettive garanzie di
indipendenza ed imparzialita”, specie in materie cosi”
delicate, peraltro in condizioni ambientali cosi”
manifestamente ostili?”. (AGI)
Red/Oll
091321 GEN 16
NNNN
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09/01/16 13:44 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: LA DENUNCIA DEI GIUDICI DI PACE, GRAVISSIMI DISSERVIZI | ||
Roma, 9 gen. (AdnKronos) – L”Unione Nazionale dei Giudici di Pace, nel
prendere atto che “la questione nodale sulla quale sembrerebbe essersi
”impantanato” il Governo, in sede di definitiva approvazione dei
decreti legislativi di depenalizzazione, è la soppressione o meno del
reato di immigrazione clandestina”, lamenta “la scarsa attenzione, da
parte del Governo e degli organi di informazione, della condizione
incostituzionale nella quale i giudici di pace, competenti per il
reato in esame, si trovano a lavorare”. Lo denunciano in una nota i
giudici di Pace.
“Non prendiamo, ovviamente, posizione sulla scelta, di natura
politica, se preservare o cancellare il reato di immigrazione
clandestina – dichiara il segretario generale Alberto Rossi -. A
differenza di alcune componenti politicizzate della magistratura, che
vorrebbero interferire su scelte riservate alla politica, i giudici di
pace sono perfettamente consapevoli del loro ruolo e dei doveri di
terzietà che ne discendono; non possiamo, tuttavia, non denunciare
l”assordante silenzio serbato nei nostri confronti da parte del
Governo e di buona parte degli organi di informazione ogni qual volta
si parla di questioni che investono direttamente il nostro lavoro”. (segue)
(Red/AdnKronos)
09-GEN-16 13:43
NNNN
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09/01/16 13:45 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: LA DENUNCIA DEI GIUDICI DI PACE, GRAVISSIMI DISSERVIZI (3) | ||
(AdnKronos) – “Nel marasma nel quale si barcamenano gli uffici del
Giudice di pace, per gravi e precise responsabilità del Ministero
della Giustizia” insiste nella nota il Segretario Rossi, “i giudici di
pace, per adempiere al gravoso onere di convalidare trattenimenti ed
espulsioni, devono personalmente recarsi, a loro spese non
rimborsabili, “salva” la degradante indennità loro riconosciuta dalla
legge in 10 euro, presso i Centri di Identificazione ed Espulsione,
ovviamente senza cancelliere,ufficiale giudiziario, commesso o
qualsiasi altro ausiliario che non sia un interprete, dove devono
assumere decisioni che comportano delle responsabilità enormi in un
ambiente non giudiziario e gestito unilateralmente dalle Questure,
ossia da una delle parti del processo”.
“Nè si può alfine sottacere – conclude Rossi – il grave stato di
precariato in cui versa la categoria, priva di qualsiasi diritto o
tutela di natura lavorativa. Come si può pensare che un giudice
precario possa assicurare, per sua natura, oggettive garanzie di
indipendenza ed imparzialità, specie in materie così delicate,
peraltro in condizioni ambientali così manifestamente ostili?”.
(Red/AdnKronos)
09-GEN-16 13:43
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09/01/16 13:45 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: LA DENUNCIA DEI GIUDICI DI PACE, GRAVISSIMI DISSERVIZI (2) | ||
(AdnKronos) – I giudici di pace si chiedono “perchè si sottace dei
gravissimi problemi di sicurezza delle aule giudiziarie nei nostri
uffici, pur investiti di così gravose competenze, non solo in materia
penale, e si pensi in particolare a tutte le altre competenze civili
ed amministrative in materia di immigrazione clandestina, sia a
livello di carenze di risorse umane (spesso in numerosi uffici mancano
del tutto forze di polizia o personale comunque addetto alla
sicurezza), sia di vetustà o inadeguatezza dei sistemi di controllo
(videosorveglianza, metal detector…) “.
“Molte volte – aggiunge la presidente Mariaflora Di Giovanni -ci
ritroviamo a dover giudicare nei nostri uffici cittadini
extracomunitari pregiudicati e socialmente pericolosi, specie in
materia di ricorsi avverso i provvedimenti di espulsione. Chi
garantisce per l”incolumità dei giudici, del personale di cancelleria,
degli avvocati e di tutti gli altri astanti? Senza considerare, poi,
le gravissime carenze di personale amministrativo, che negli uffici
del Giudice di Pace è stato quanto meno dimezzato, a seguito della
soppressione di circa 500 sedi, accorpate ad uffici limitrofi, e
dell”incomprensibile decisione del ministro Orlando di ”dirottare” il
97% del personale addetto presso Tribunali e Procure, per di più con
la recentissima decisione, sempre del ministro Orlando, in sede di
decreto milleproroghe, di far slittare di un altro anno la riapertura
dei concorsi per la copertura anche solo del personale di cancelleria
cessato dalle funzioni per pensionamento o altri motivi”. (segue)
(Red/AdnKronos)
09-GEN-16 13:43
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09/01/16 14:21 |
POL |
ANSA |
| Migranti:giudici pace,gravissimi disservizi in nostri uffici | ||
Migranti:giudici pace,gravissimi disservizi in nostri uffici
(ANSA) – ROMA, 9 GEN – “Non prendiamo, ovviamente, posizione
sulla scelta, di natura politica, se preservare o cancellare il
reato di immigrazione clandestina”, ma “non possiamo non
denunciare l”assordante silenzio serbato nei nostri confronti da
parte del Governo e di buona parte degli organi di informazione
ogni qual volta si parla di questioni che investono direttamente
il nostro lavoro”. A protestare e” l”Unione nazionale dei giudici
di pace, una delle organizzazioni che rappresenta proprio i
magistrati a cui e” affidata la competenza su questo tipo di
reato e costretti a lavorare in una situazione di “gravissimi
disservizi”.
I giudici di pace si chiedono “perche” si sottace dei
gravissimi problemi di sicurezza delle aule giudiziarie nei
nostri uffici, pur investiti di cosi” gravose competenze. Molte
volte ci ritroviamo a dover giudicare nei nostri uffici
cittadini extracomunitari pregiudicati e socialmente pericolosi.
Chi garantisce per l”incolumita” dei giudici, del personale di
cancelleria, degli avvocati e di tutti gli altri astanti?”.
Ci sono poi “le gravissime carenze di personale
amministrativo, che negli uffici del Giudice di Pace e” stato
quanto meno dimezzato, a seguito della soppressione di circa 500
sedi, accorpate ad uffici limitrofi”.
E non e” tutto: “I giudici di pace, per adempiere al gravoso
onere di convalidare trattenimenti ed espulsioni, devono
personalmente recarsi, a loro spese non rimborsabili, ”salva” la
degradante indennita” loro riconosciuta dalla legge in 10 Euro,
presso i Centri di Identificazione ed Espulsione, ovviamente
senza cancelliere,ufficiale giudiziario, commesso o qualsiasi
altro ausiliario che non sia un interprete, dove devono assumere
decisioni che comportano delle responsabilita” enormi in un
ambiente non giudiziario e gestito unilateralmente dalle
Questure, ossia da una delle parti del processo”.
“Ne” si puo” alfine sottacere – conclude l”Unione – il grave
stato di precariato in cui versa la categoria, priva di
qualsiasi diritto o tutela di natura lavorativa”. (ANSA).
FH
09-GEN-16 14:20 NNNN
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