| GIUSTIZIA: GIUDICI PACE, A ORLANDO CHIEDEREMO PIENA AUTONOMIA GIURISDIZIONALE |
”Oggi finito sciopero con adesioni medie dell”80-85% e punte del
95-100% in numerose localita””
Roma, 30 nov. (AdnKronos) – Si conclude oggi lo sciopero dei giudici
di pace proclamato dalle due organizzazioni rappresentative della
categoria, Unione Nazionale Giudici di Pace e Associazione Nazionale
Giudici di Pace, con adesioni medie dell”80-85% e punte del 95-100% in
numerose località. “Rispetto al passato adesso tutte le richieste sono
condivise dalle associazioni della magistratura onoraria. Siamo uniti
per lo stesso fine, ci presenteremo per la prima volta con un”unica
proposta”. Lo ha detto all”AdnKronos, il presidente dell”Unagipa,
Maria Flora Di Giovanni in vista dell”incontro di domani con il
ministro Orlando.
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha convocato per domani un
incontro con la magistratura onoraria, dai giudici di pace ai vice
procuratori onorari ai giudici onorari di Tribunale, per confrontarsi
con la categoria. “Domani- ha sottolineato Di Giovanni- riproporremo
al ministro della Giustizia le stesse richieste che abbiamo chiesto
l”anno scorso ossia: rimanere nella nostra piena autonomia
giurisdizionale, avere degli stipendi che si adeguino alle nostre
funzioni dal momento che i nostri uffici sono sempre aperti anche in
estate e nei fine settimana e poi le pensioni, la previdenza come
tutti i lavoratori”. Durante l”incontro nei pressi del ministero, si
terrà una manifestazione spontanea alla quale parteciperanno, in toga,
giudici di pace, vice procuratori onorari e giudici onorari di
tribunale provenienti da tutta Italia. (segue)
(Stg/AdnKronos)
30-NOV-15 15:24
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| GIUSTIZIA: GIUDICI PACE, A ORLANDO CHIEDEREMO PIENA AUTONOMIA GIURISDIZIONALE (2) | ||
(AdnKronos) – “I termini del confronto riguarderanno- fanno sapere i
giudici di pace- il mancato riconoscimento, in sede di ddl di riforma
della magistratura onoraria, attualmente all”esame del Senato, della
continuità del servizio, di tutte le tutele previdenziali e
assistenziali, del diritto alla salute, del diritto alla maternità e
alla paternità, del diritto alla pensione, del diritto a un congruo
compenso, conforme al dettato costituzionale e commisurato alle gravi
responsabilità che la funzione giudiziaria comporta”.
Dunque “l”incostituzionale precarietà del rapporto- sottolineano i
giudici di pace- di recente prorogato con un”umiliante e offensiva
proroga di 5 mesi contenuta nel ddl stabilità, a discapito dei
cittadini che, nel 60% di tutte le pratiche civile e penali (trattate
dall”intera magistratura onoraria), devono rivolgersi, per il
riconoscimento dei loro diritti, a un magistrato precario senza
diritti. Ma anche il taglio dei compensi destinati per legge ai
giudici di pace, ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori
onorari, già miseri e mai rivalutati dal 2000 ad oggi”, concludono.
(Stg/AdnKronos)
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| Sciopero giudici pace: adesioni all”80%, domani da Orlando | ||
Sciopero giudici pace: adesioni all”80%, domani da Orlando
E manifestazione a Roma nei pressi del ministero della Giustizia
Roma, 30 nov. (askanews) – Si conclude oggi lo sciopero dei
giudici di pace proclamato dalle due organizzazioni
rappresentative della categoria (Unione Nazionale Giudici di Pace
e Associazione Nazionale Giudici di Pace), con adesioni medie
dell”80-85% e punte del 95-100% in numerose località.Il ministro della
Giustizia, Andrea Orlando, ha convocato per
domani un incontro con la magistratura onoraria, dai giudici di
pace ai vice procuratori onorari ai giudici onorari di Tribunale,
per confrontarsi con la categoria.Durante l”incontro, a Piazza Benedetto
Cairoli, angolo Via
Arenula, nei pressi del ministero, a partire dalle 14.45, si
terrà una manifestazione spontanea alla quale parteciperanno, in
toga, giudici di pace, vice procuratori onorari e giudici onorari
di tribunale provenienti da tutta Italia.I termini del confronto riguarderanno,
fanno sapere i giudici di
pace, il mancato riconoscimento, in sede di ddl di riforma della
magistratura onoraria, attualmente all”esame del Senato, della
continuità del servizio, di tutte le tutele previdenziali ed
assistenziali, del diritto alla salute, del diritto alla
maternità ed alla paternità, del diritto alla pensione, del
diritto ad un congruo compenso, conforme al dettato
costituzionale e commisurato alle gravi responsabilità che la
funzione giudiziaria comporta.Dunque l”incostituzionale precarietà
del rapporto, di recente
prorogato con un”umiliante ed offensiva proroga di 5 mesi
contenuta nel ddl stabilità, a discapito dei cittadini che, nel
60% di tutte le pratiche civile e penali (trattate dall”intera
magistratura onoraria), devono rivolgersi, per il riconoscimento
dei loro diritti, ad un magistrato precario senza diritti. Ma
anche il taglio dei compensi destinati per legge ai giudici di
pace, ai giudici onorari di tribunale ed ai vice procuratori
onorari, già miseri e mai rivalutati dal 2000 ad oggi.
Red/Cro/Bla
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1 Comment
Bisogna dire al Ministro che non si possono imbrogliare le carte pubblicando nella relazione al DDL 1738 una tabella dalla quale risulta che i GDP avrebbero percepito una retribuzione media mensile di euro 4.354,18 al netto delle indennità mensili!!!!! La verità è che la tabella divide il totale iscritto al cap. di bilancio per i pochi giudici rimasti, ma non indica la spesa effettivamente erogata per i GDP. Nella migliore delle ipotesi gli uffici più carichi di lavoro possono dare un compenso medio mensile lordo di euro 2.000,00 tutto compreso!!!!