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23/11/15 10:48 |
CRO |
AGIS |
| Giustizia: parte sciopero giudici pace, slittano 150.000 processi | ||
(AGI) – Roma, 23 nov. – Iniziato oggi lo sciopero dei giudici
di pace che proseguirà per l’intera settimana, fino al 30
novembre. Si prevede un’adesione dei giudici di pace superiore
al 90% e ciò “comporterà lo slittamento della tenuta di
oltre 150.000 processi civile e penali da 6 mesi ad un anno ed
oltre”, secondo quanto comunica l’Unione vazionale giudici di
pace, che ha indetto l’astensione dalle udienza assieme
all’Associazione nazionale giudici di pace. I giudici di pace,
come le altre componenti della magistratura onoraria che
saranno in sciopero dal prossimo 7 dicembre (giudici onorari di
tribunale e vice procuratori onorari), lamentano il mancato
riconoscimento di tutte le tutele previdenziali ed
assistenziali, del diritto alla salute, del diritto alla
maternità ed alla paternità, del diritto alla pensione e
denunciano quella che definiscono “incostituzionale precarieta” del
rapporto, a tempo determinato e di recente prorogato con
un’umiliante ed offensiva proroga di 5 mesi contenuta nel ddl
stabilità”. Tra gli altri punti della vertenza, il taglio dei
compensi, peraltro non rivalutati dal 2000 ad oggi. L’Unione
dei giudici di pace nella nota ricorda che “la Commissione
europea ha formalmente avviato la procedura di infrazione
contro il governo italiano per violazione del diritto
comunitario, proprio per gli evidenziati profili di tutele
carenti o del tutto assenti a discapito dell’intera categoria
dei magistrati onorari”. (AGI)
Rap
231048 NOV 15
NNNN
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23/11/15 11:34 |
CRO |
TMN |
| Da oggi e fino al 30 novembre sciopero giudici di pace | ||
Da oggi e fino al 30 novembre sciopero giudici di pace
Slittano oltre 150.000 processi civile e penali
Roma, 23 nov. (askanews) – A partire da oggi 23 novembre e sino
al 30 novembre i giudici di pace sono in sciopero. Lo sciopero è
stato proclamato dalle due organizzazioni rappresentative della
categoria (Unione Nazionale Giudici di Pace e Associazione
Nazionale Giudici di Pace) e si prevede un’adesione dei giudici
di pace superiore al 90%. Ciò comporterà lo slittamento della
tenuta di oltre 150.000 processi civile e penali da 6 mesi ad un
anno ed oltre. In una nota diffusa, i giudici di pace, al pari delle
altre
componenti della magistratura onoraria (giudici onorari di
tribunale e vice procuratori onorari), che entreranno in sciopero
a partire dal prossimo 7 dicembre, lamentano: 1. Il mancato riconoscimento
di tutte le tutele previdenziali ed
assistenziali, del diritto alla salute, del diritto alla
maternità ed alla paternità, del diritto alla pensione. 2. L”incostituzionale
precarietà del rapporto, a tempo
determinato e di recente prorogato con un’umiliante ed offensiva
proroga di 5 mesi contenuta nel ddl stabilità, a discapito dei
cittadini che, nel 60% di tutte le pratiche civile e penali
(trattate dall”intera magistratura onoraria), devono rivolgersi,
per il riconoscimento dei loro diritti, ad un magistrato precario
senza diritti. 3. Il taglio dei compensi destinati per legge ai giudici
di pace,
ai giudici onorati di tribunale ed ai vice procuratori onorari,
già miseri e mai rivalutati dal 2000 ad oggi, operato sempre
all’interno del ddl stabilità con un inaudito atto di arroganza
da parte del Governo che ha disconosciuto l’unanime negativo
parere espresso dalla Commissione Giustizia (ivi compresi tutti i
senatori appartenenti alla maggioranza). 4. Il mancato riconoscimento
di tutte le rivendicazioni
fondamentali della categoria (continuità del rapporto sino
all”età pensionabile, tutele previdenziali ed assistenziali,
congruo compenso, conforme al dettato costituzionale e
commisurato alle gravi responsabilità che la funzione giudiziaria
comporta) in sede di ddl di riforma della magistratura onoraria,
attualmente all’esame del Senato. Nel frattempo la Commissione Europea
ha formalmente avviato la
procedura di infrazione contro il governo italiano per violazione
del diritto comunitario, proprio per gli evidenziati profili di
tutele carenti o del tutto assenti a discapito dell”intera
categoria dei magistrati onorari.
Red/Cro/Bla
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23-nov-15 11.33
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23/11/15 14:29 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: AL VIA SCIOPERO GIUDICI DI PACE, VERSO 90% ADESIONI | ||
”Mancato riconoscimento di diritti e tutele” – Di Giovanni, se
il Governo non ci ascolta la protesta si prolunghera”
Roma, 23 nov. (AdnKronos) – A partire da oggi sino al 30 novembre i
giudici di pace sono in sciopero. La protesta è stata proclamata dalle
due organizzazioni rappresentative della categoria (Unione Nazionale
Giudici di Pace e Associazione Nazionale Giudici di Pace) e si prevede
un” adesione dei giudici di pace superiore al 90%, che comporterà, si
prevede, lo slittamento di oltre 150.000 processi civili e penali.
“Ci aspettavamo una grossa partecipazione e così è stato. Hanno
aderito allo sciopero quasi tutti i giudici di pace. Sicuramente, se
l”incontro del 1 dicembre con il ministro non porterà a nulla di ciò
che chiediamo, lo sciopero si prolungherà”, dice all”AdnKronos Maria
Flora Di Giovanni, presidente dell”Unione Nazionale Giudici di Pace.
I giudici di pace, al pari delle altre componenti della magistratura
onoraria che entreranno in sciopero a partire dal prossimo 7 dicembre,
lamentano “il mancato riconoscimento di tutte le tutele previdenziali
ed assistenziali, del diritto alla salute, del diritto alla maternità
ed alla paternità, del diritto alla pensione”. Tra i motivi della
protesta, “l”incostituzionale precarietà del rapporto, a tempo
determinato e di recente prorogato con un”umiliante ed offensiva
proroga di 5 mesi contenuta nel ddl stabilità, a discapito dei
cittadini che, nel 60% di tutte le pratiche civile e penali (trattate
dall”intera magistratura onoraria), devono rivolgersi, per il
riconoscimento dei loro diritti, ad un magistrato precario senza
diritti”. (segue)
(Stg/AdnKronos)
23-NOV-15 14:28
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23/11/15 14:29 |
CRO |
ADNK |
| GIUSTIZIA: AL VIA SCIOPERO GIUDICI DI PACE, VERSO 90% ADESIONI (2) | ||
(AdnKronos) – I giudici di pace lamentano poi “il taglio dei compensi
destinati per legge ai giudici di pace, ai giudici onorari di
tribunale ed ai vice procuratori onorari- prosegue la nota- già miseri
e mai rivalutati dal 2000 ad oggi, operato sempre all”interno del ddl
stabilità con un inaudito atto di arroganza da parte del Governo che
ha disconosciuto l”unanime negativo parere espresso dalla Commissione
Giustizia”.
Denunciato anche “il mancato riconoscimento di tutte le rivendicazioni
fondamentali della categoria (continuità del rapporto sino all”età
pensionabile, tutele previdenziali ed assistenziali, congruo compenso,
conforme al dettato costituzionale e commisurato alle gravi
responsabilità che la funzione giudiziaria comporta) in sede di ddl di
riforma della magistratura onoraria, attualmente all”esame del
Senato”.
”Nel frattempo -ricordano i giudici di pace- la Commissione Europea
ha formalmente avviato la procedura di infrazione contro il Governo
Italiano per violazione del diritto comunitario, proprio per gli
evidenziati profili di tutele carenti o del tutto assenti a discapito
dell”intera categoria dei magistrati onorari”.
(Stg/AdnKronos)
23-NOV-15 14:28
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2 Comments
alla base dei minacciati tagli dei compensi c’è l’ipocrisia dell’esecutivo che, nella relazione al DDL S.1738 presentato al Senato, ha fatto apparire dei “compensi medi” del tutto “virtuali” dividendo l’importo totale destinato nel relativo capitolo di bilancio per la media delle prestazioni effettuate, facendo apparire compensi medi mensili ed annui non effettivi perché – evidentemente – non si è tenuto conto delle somme effettivamente spese.Ciò ha ingannato anche i Senatori dell’opposizione. Questo è un comportamento vigliacco della maggioranza oppure una superficialità imperdonabile dovuta a mala fede oppure a completa impreparazione. E’ facile governare così!!!
QUESTI SONO I NOSTRI FAVOLOSI COMPENSI CHE IL GOVERNO VUOLE TAGLIARE
Indennità lorde dei Giudici di Pace:
indennità mensile di aggiornamento 258,23
indennità di coordinamento giornaliera 4,30
indennità per ogni giorno di udienza civile o penale 36,15 (max. 110 udienze annue)
decreto ingiuntivo 10,33
compenso per ogni procedim. civ. o pen. definito 56,81
decreto archiviato e indulto 10,33