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| Giustizia: giudici di pace, uffici a rischio paralisi | ||
(AGI) – Roma, 17 nov.- L”Unione nazionale dei Giudici di pace denuncia il rischio di “blocco di tutte le attività degli uffici, ivi comprese le convalide delle espulsioni dei cittadini extracomunitari, spesso per motivi di ordine pubblico ed elevata pericolosità sociale, materia di esclusiva competenza dei giudici di pace”. A fine anno “il 99% dei giudici di pace attualmente in servizio cesseranno dalle funzioni, a causa della ostinazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando a non riconoscere alla categoria la continuità del servizio – dichiara il segretario generale Unagipa Alberto Rossi – eppure già ad agosto, in sede di fissazione dei nuovi limiti di età dei magistrati, il Governo avrebbe potuto procedere ad una proroga dei giudici di pace in servizio quanto meno sino all”entrata in vigore della riforma della magistratura onoraria e di pace, attualmente all”esame del Senato e prossima ad essere calendarizzata in aula”. (AGI) Oll (Segue) 171140 NOV 15
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| Giustizia: giudici di pace, uffici a rischio paralisi (2) | ||
(AGI) – Roma, 17 nov. – Gli effetti di tale “perdurante inerzia del ministro Orlando potrebbero essere deflagranti – aggiunge la presidente Mariaflora Di Giovanni – se, infatti, entro la fine dell”anno non saranno prorogati nelle funzioni tutti i giudici di pace attualmente in servizio si arriverà al blocco di ogni attività degli uffici, con impossibilità di garantire anche gli atti indifferibili ed urgenti quali i provvedimenti cautelari e, soprattutto, le convalide delle espulsioni dei cittadini extracomunitari socialmente pericolosi, spesso sospettati di adesione ad organizzazioni terroristiche”. (AGI) Oll 171140 NOV 15
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17/11/15 11:38 |
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| Giustizia, uffici del giudice di pace a rischio paralisi | ||
Giustizia, uffici del giudice di pace a rischio paralisi
“A fine anno 99% giudici di pace in servizio cesseranno funzioni”
Roma, 17 nov. (askanews) – L”Unione Nazionale dei Giudici di Pace
denuncia il rischio di “blocco di tutte le attività degli uffici,
ivi comprese le convalide delle espulsioni dei cittadini
extracomunitari, spesso per motivi di ordine pubblico ed elevata
pericolosità sociale, materia di esclusiva competenza dei giudici
di pace”.”A fine anno il 99% dei giudici di pace attualmente in servizio
cesseranno dalle funzioni, a causa della ostinazione del ministro
della Giustizia, Andrea Orlando a non riconoscere alla categoria
la continuità del servizio”, dichiara il Segretario Generale
Unagipa Alberto Rossi, “eppure già ad agosto, in sede di
fissazione dei nuovi limiti di età dei magistrati, il Governo
avrebbe potuto procedere ad una proroga dei giudici di pace in
servizio quanto meno sino all”entrata in vigore della riforma
della magistratura onoraria e di pace, attualmente all”esame del
Senato e prossima ad essere calendarizzata in aula”. “Gli effetti di
tale perdurante inerzia del Ministro Orlando
potrebbero essere deflagranti”, aggiunge la Presidente Mariaflora
Di Giovanni, “se, infatti, entro la fine dell”anno non saranno
prorogati nelle funzioni tutti i giudici di pace attualmente in
servizio si arriverà al blocco di ogni attività degli uffici, con
impossibilità di garantire anche gli atti indifferibili ed
urgenti quali i provvedimenti cautelari e, soprattutto, le
convalide delle espulsioni dei cittadini extracomunitari
socialmente pericolosi, spesso sospettati di adesione ad
organizzazioni terroristiche”. Il segretario Rossi ricorda poi che
“la Corte di Giustizia
Europea, nella sentenza O”Brien, ha stabilito che i magistrati
onorari, laddove svolgano le stesse attività dei magistrati di
carriera e siano soggetti all”osservanza degli stessi doveri
d”ufficio, esattamente come accade per i giudici di pace, devono
essere qualificati come lavoratori subordinati nel settore del
pubblico impiego, con applicabilità di tutte le direttive
comunitarie in materia”. Lo Stato Italiano invece, denuncia la
Presidente Mariaflora Di Giovanni, ha “violato, nei confronti dei
giudici di pace, il divieto di reiterazione abusiva di rapporti a
tempo determinato con la conseguenza che, sempre sulla base dei
principi vincolanti stabiliti dal diritto comunitario, il Governo
Italiano ha l’obbligo di convertire il rapporto di lavoro dei
giudici di pace in rapporto a tempo indeterminato, riconoscendo
loro gli stessi diritti e le stesse tutele previste per i
magistrati di carriera o, quanto meno, per i dipendenti dello
Stato in generale”. Se la Commissione Europea e la Corte di Giustizia
Europea
rileveranno che, da parte del Governo Italiano, c’è stata
infrazione al diritto comunitario, L”Italia verrà sottoposta a
pesanti sanzioni, come giù successo per i precari della scuola ed
in altri settori del pubblico impiego.
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| Giustizia: giudici pace a rischio blocco, anche su espulsioni | ||
Giustizia:giudici pace a rischio blocco, anche su espulsioni
(ANSA) – ROMA, 17 NOV – L”Unione Nazionale dei Giudici di
Pace denuncia il rischio di “blocco di tutte le attivita” degli
uffici, ivi comprese le convalide delle espulsioni dei cittadini
extracomunitari, spesso per motivi di ordine pubblico ed elevata
pericolosita” sociale, materia di esclusiva competenza dei
giudici di pace”. “A fine anno il 99% dei giudici di pace
attualmente in servizio cesseranno dalle funzioni, a causa della
ostinazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando a non
riconoscere alla categoria la continuita” del servizio”, dichiara
il segretario generale Unagipa Alberto Rossi, “eppure gia” ad
agosto, in sede di fissazione dei nuovi limiti di eta” dei
magistrati, il governo avrebbe potuto procedere ad una proroga
dei giudici di pace in servizio quanto meno sino all”entrata in
vigore della riforma della magistratura onoraria e di pace,
attualmente all”esame del Senato e prossima ad essere
calendarizzata in aula”. “Gli effetti di tale perdurante inerzia
del ministro Orlando potrebbero essere deflagranti”, aggiunge la
presidente Mariaflora Di Giovanni, “se, infatti, entro la fine
dell”anno non saranno prorogati nelle funzioni tutti i giudici
di pace attualmente in servizio si arrivera” al blocco di ogni
attivita” degli uffici, con impossibilita” di garantire anche gli
atti indifferibili ed urgenti quali i provvedimenti cautelari e,
soprattutto, le convalide delle espulsioni dei cittadini
extracomunitari socialmente pericolosi, spesso sospettati di
adesione ad organizzazioni terroristiche”. (ANSA).
COM-BOS
17-NOV-15 12:21 NNNN
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