(ANSA) – ROMA, 13 MAR – Finisce domani 14 marzo lo sciopero
dei giudici di pace, che ha comportato l”astensione dei giudici
dall”udienza per l”intera settimana, ma gia” si preannunciano
nuove iniziative di protesta e l”avvio di azioni giudiziarie
contro lo Stato Italiano. “Lo sciopero ha avuto un”adesione dei
giudici di pace pressoche” totale in tutte le Regioni d”Italia,
con punte sino al 100% ed una media nazionale superiore al 90%”,
dichiara il presidente dell”Unione Nazionale dei Giudici di Pace
Mariaflora Di Giovanni, a riprova della “compattezza della
categoria nel denunciare l”assoluta inadeguatezza dell”ipotesi
di riforma della Giustizia di Pace approntata dal ministro della
Giustizia Orlando, che viola la Costituzione, le raccomandazioni
dell”Organismo delle Nazioni Unite e del Consiglio d”Europa in
materia di indipendenza del giudice, le direttive comunitarie
sul lavoro a tempo parziale ed a tempo determinato”. “La
protesta continuera” – rilancia il segretario generale Alberto
Rossi – Se il governo e il ministero non troveranno una
soluzione immediata ad una situazione di manifesta illegalita”,
avvieremo migliaia di ricorsi giudiziari contro lo Stato
italiano per violazione del diritto Ue. I giudici di pace –
aggiunge Rossi – definiscono i processi mediamente in 10 mesi e,
con un ponderato aumento delle competenze, potrebbero
contribuire ad azzerare l”arretrato civile dei Tribunali in
pochi anni, consentendo allo Stato Italiano nell”immediato di
risparmiare 400 milioni di euro l”anno, ma soprattutto di
rilanciare l”economia, abbattendo quell”1% di Pil che ogni anno
il Paese e l”economia perdono; parliamo di quasi 20 miliardi di
euro l”anno bruciati a causa dell”atavica lentezza dei processi
nei Tribunali”. (ANSA).
COM-BOS
GIUSTIZIA: SCIOPERO GIUDICI PACE, ADESIONE AL 90% domani finisce settimana astensione,
Roma, 13 mar. (AdnKronos) – Si conclude domani lo sciopero dei giudici
di pace, che ha comportato l”astensione dei giudici dalle udienze per
l”intera settimana, ma già si preannunciano nuove iniziative di
protesta e l”avvio di azioni giudiziarie contro lo Stato Italiano. “Lo
sciopero ha avuto un”adesione dei giudici di pace pressoché totale in
tutte le regioni d”Italia, con punte fino al 100% e una media
nazionale superiore al 90%”, riferisce il presidente dell”Unione
nazionale dei giudici di pace Mariaflora Di Giovanni.
“Mai nel settore del pubblico impiego si sono registrate percentuali
di adesione così alte, a riprova della compattezza della categoria nel
denunciare l”assoluta inadeguatezza dell”ipotesi di riforma della
giustizia di pace approntata dal ministro della Giustizia Orlando –
sottolinea – che viola la Costituzione, le raccomandazioni
dell”Organismo delle Nazioni unite e del Consiglio d”Europa in materia
di indipendenza del giudice, le direttive comunitarie sul lavoro a
tempo parziale e a tempo determinato, e in particolare la sentenza
della Corte di Giustizia c-393/10 del 1° marzo 2012 che impone allo
Stato Italiano di garantire ai magistrati onorari adeguate tutele
previdenziali”. (segue)
GIUSTIZIA: SCIOPERO GIUDICI PACE, ADESIONE AL 90% (2) ”pronti ad avviare migliaia di ricorsi contro Stato”
(AdnKronos) – “La protesta continuerà”, assicura il segretario
generale Alberto Rossi. “Se il governo e il ministero non troveranno
una soluzione immediata a una situazione di manifesta illegalità,
avvieremo migliaia di ricorsi giudiziari contro lo Stato Italiano per
violazione del diritto dell”Unione Europea. E” una situazione
paradossale: un ministro che ha fortemente voluto una nuova legge
sulla responsabilità civile del giudice che considera colpa grave la
violazione del diritto comunitario, a sua volta propone un disegno di
legge che si pone in aperto contrasto con le direttive comunitarie e
le sentenze della Corte di Giustizia Europea, ossia atti vincolanti
per lo Stato italiano”.
“Sono davvero incomprensibili le motivazioni dell”apparente ostilità
del ministro Orlando nei confronti dei giudici di pace, malgrado dati
statistici inequivocabili – denuncia Rossi – i giudici di pace
definiscono i processi mediamente in 10 mesi e, con un ponderato
aumento delle competenze, potrebbero contribuire ad azzerare
l”arretrato civile dei Tribunali in pochi anni, consentendo allo Stato
Italiano nell”immediato di risparmiare 400 milioni di euro l”anno,
ossia i costi per i risarcimenti determinati dalla violazione del
termine di ragionevole durata del processo, ma soprattutto di
rilanciare l”economia, abbattendo quell”1% di Pil che ogni anno il
Paese e l”economia perdono; parliamo di quasi 20 miliardi di euro
l”anno bruciati a causa dell”atavica lentezza dei processi nei
Tribunali”.
(Red/AdnKronos)
13-MAR-15 12:03
Giudici pace: sciopero riuscito, “pronti a migliaia di ricorsi” (AGI) – Roma, 13 mar. – Finisce domani 14 marzo lo sciopero dei
giudici di pace, che ha comportato l”astensione dei giudici
dall”udienza per l”intera settimana, ma gia” si preannunciano
nuove iniziative di protesta e l”avvio di azioni giudiziarie
contro lo Stato italiano. “Lo sciopero ha avuto un”adesione
pressoche” totale in tutte le Regioni d”Italia, con punte sino
al 100% ed una media nazionale superiore al 90%””, assicura il
presidente dell”Unione nazionale dei giudici di pace,
Mariaflora Di Giovanni. “Mai nel settore del pubblico impiego
si sono registrate percentuali di adesioni allo sciopero cosi”
alte – sottolinea Di Giovanni – a riprova della compattezza
della categoria nel denunciare l”assoluta inadeguatezza
dell”ipotesi di riforma della giustizia di pace approntata dal
ministro della Giustizia Orlando, che viola la Costituzione, le
raccomandazioni dell”Organismo delle Nazioni unite e del
Consiglio d”Europa in materia di indipendenza del giudice, le
direttive comunitarie sul lavoro a tempo parziale ed a tempo
determinato, ed in particolare la sentenza della Corte di
Giustizia del 1* marzo 2012 che impone allo Stato Italiano di
garantire ai magistrati onorari adeguate tutele previdenziali”.
“La protesta continuera” – rilancia il segretario generale,
Alberto Rossi – Se il governo ed il ministero non troveranno
una soluzione immediata ad una situazione di manifesta
illegalita”, avvieremo migliaia di ricorsi giudiziari contro lo
Stato per violazione del diritto dell”Ue. E” una situazione
paradossale: un ministro che ha fortemente voluto una nuova
legge sulla responsabilita” civile del giudice che considera
colpa grave la violazione del diritto comunitario, a sua volta
propone un disegno di legge che si pone in aperto contrasto con
le direttive comunitarie e le sentenze della Corte di giustizia
europea, atti vincolanti per lo Stato italiano”. “Sono davvero incomprensibili –
aggiunge Rossi – le motivazioni dell”apparente ostilita” del
ministro Orlando nei confronti dei giudici di pace, malgrado
dati statistici inequivocabili: i giudici di pace definiscono i
processi mediamente in 10 mesi e, con un ponderato aumento
delle competenze, potrebbero contribuire ad azzerare
l”arretrato civile dei tribunali in pochi anni, consentendo
allo Stato nell”immediato di risparmiare 400 milioni di euro
l”anno, ossia i costi per i risarcimenti determinati dalla
violazione del termine di ragionevole durata del processo, ma
soprattutto di rilanciare l”economia, abbattendo quell”1% di
pil che ogni anno il Paese e l”economia perdono; parliamo di
quasi 20 miliardi di euro l”anno bruciati a causa dell”atavica
lentezza dei processi nei tribunali”. (AGI)
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