Giustizia: giudici pace scioperano, “riforma a costo zero” Longo (Unigipa), piu’ competenze, indennita’ ferme, nodo costi (ANSA) – ROMA, 29 SET – Indennita’ ferme, aumento delle competenze, organici e fondi inalterati, insomma “una riforma a costo zero”: sono queste le ragioni per cui i giudici di pace hanno indetto uno sciopero che scatta oggi e proseguira’ fino al 3 ottobre contro la riforma della giustizia onoraria varata dal governo. “Per sveltire l’iter dei procedimenti, visto che noi li chiudiamo davvero in un anno – spiega Gabriele Longo, presidente onorario dell’Unione nazionale giudici di pace (Unagipa) – la riforma estende le nostre competenze alle cause civili di cognizione fino a un valore di 30mila euro, ai risarcimenti danni da circolazione stradale fino a un valore di 50mila euro, a tutti i procedimenti di esecuzione mobiliare fino a 30mila euro: questo, secondo i nostri calcoli, significa un aumento del 600% dell’attuale limite di competenza per valore e circa 400mila procedimenti in piu’ all’anno rispetto a quelli attuali, pari a un milione e 600mila nel 2012. Per contro, non viene modificato l’organico di 4.700 unita’; i fondi attuali, che credo ammontino attorno ai 150 milioni di euro, vengono congelati e, cosa ancora piu’ grave, in base alla riforma la cifra e’ ripartita tra i presidenti dei tribunali a cui spettera’ il compito di pagare le attivita’. Le indennita’ corrisposte, inoltre, restano inalterate e pari a 36 euro a udienza e 10 euro a decreto ingiuntivo. Longo segnala, alla base, anche un problema di coperture, perche’ “per approntare una riforma di questo tipo, tenendo conto dei nuovi oneri, servirebbero almeno 7,3 milioni l’anno per pagare le indennita’ legate all’aumento del carico di lavoro: 6,1 milioni per le udienze e 1,2 milioni per i decreti ingiuntivi”. (ANSA). BOS 29-SET-14 12:42 NNN
GIUSTIZIA: SCIOPERO GIUDICI DI PACE, ADESIONE AL 90% = Unagipa, riforma governo non supera condizione di precariato Roma, 29 set. (AdnKronos) – ”L’adesione della categoria allo sciopero proclamato all’Unione nazionale giudici di pace, da oggi al prossimo 3 ottobre, ha confermato pienamente le previsioni con la partecipazione del 90% dei giudici in servizio”. Lo sottolinea in una nota la stessa Unione. ”I dirigenti dell’Unagipa hanno smentito le notizie di stampa e di ambienti scarsamente rappresentativi della categoria – si fa notare – sul fatto che il progetto di riforma approvato dal Consiglio dei Ministri, ancora non pubblicato, abbia tenuto conto delle principali richieste della categoria e delle stesse assicurazioni, seppure generiche e timide, date dal ministro Orlando durante i 5 incontri tenuti nei mesi scorsi. L’unica assicurazione del ministro che si legge nel progetto riguarda l’assegnazione di tre ulteriori mandati quadriennali per i giudici in servizio, mentre non viene superato l’attuale sistema retributivo del cottimo incentivante e non viene prevista, anzi espressamente esclusa, la tutela previdenziale”. ”Nella sostanza con il provvedimento all’esame del Mef il governo, in aperta violazione delle raccomandazioni delle Istituzioni europee, non supera la condizione di precariato e violazione dei diritti fondamentali prevista dalla legge istitutiva dei giudici di pace – denuncia l’Unione – e anzi viene ad aggravare la condizione economica e l’autonomia e indipendenza dei giudici, decurtando dal 30 al 40% i fondi oggi assegnati e si vorrebbero utilizzare per finanziare altri interventi di categorie (ufficio del processo, adeguamenti got, vpo) e il consistente aumento delle competenze civili, e sottoponendo i giudici a nuove sanzioni disciplinari particolarmente gravi e ingiustificate e senza dare agli interessati alcuna possibilità di difesa”. Le assemblee dell’Unagipa ”denunciano che tale aberrante aggravamento delle condizioni economiche e ordinamentali, contrasta con l’esigenza di assegnare ai giudici di pace consistenti aumenti della competenza civile per valore e per materia in misura non inferiore a nuovi 400.000 procedimenti l’anno”. (Red/AdnKronos) 29-SET-14 19:44 NNNN
Giustizia:Unione nazionale,sciopero giudici pace,90%adesione Astensione dal lavoro da oggi fino al 3 ottobre (ANSA) – ROMA, 29 SET – “L’adesione della categoria allo sciopero proclamato all’Unione Nazionale Giudici di Pace, da oggi al prossimo 3 ottobre, ha confermato pienamente le previsioni con la partecipazione del 90% dei giudici in servizio”. Lo sottolinea l’Unione nazionale giudici di pace. “I dirigenti dell’Unagipa hanno smentito le notizie di stampa e di ambienti scarsamente rappresentativi della categoria – si fa notare – sul fatto che il progetto di riforma approvato dal Consiglio dei Ministri, ancora non pubblicato, abbia tenuto conto delle principali richieste della categoria e delle stesse assicurazioni, seppure generiche e timide, date dal Ministro Orlando durante i cinque incontri tenuti nei mesi scorsi. L’unica assicurazione del Ministro che si legge nel progetto riguarda l’assegnazione di tre ulteriori mandati quadriennali per i giudici in servizio, mentre non viene superato l’attuale sistema retributivo del cottimo incentivante e non viene prevista, anzi espressamente esclusa, la tutela previdenziale”. L’Unione aggiunge poi che “nella sostanza con il provvedimento all’esame del Ministero dell’Economia, il Governo, in aperta violazione delle raccomandazioni delle istituzioni europee, non supera la condizione di precariato e violazione dei diritti fondamentali prevista dalla legge istitutiva dei giudici di pace ed anzi viene ad aggravare la condizione economica e l’autonomia e indipendenza dei giudici, decurtando dal 30 al 40% i fondi oggi assegnati e si vorrebbero utilizzare per finanziare altri interventi di categorie ed il consistente aumento delle competenze civili, e sottoponendo i giudici a nuove sanzioni disciplinari particolarmente gravi e ingiustificate e senza dare agli interessati alcuna possibilita’ di difesa”. Le assemblee dell’Unagipa “denunciano che tale aberrante aggravamento delle condizioni economiche e ordinamentali, contrasta con l’esigenza di assegnare ai giudici di pace consistenti aumenti della competenza civile per valore e per materia in misura non inferiore a nuovi 400.000 procedimenti l’anno”. (ANSA). VR-COM 29-SET-14 19:49 NNN
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